← Torna alle Perizie CTP societarie
Fattispecie modello n. 2

Aggravamento del dissesto e differenziale patrimoniale

Avvertenza. Il presente documento costituisce un facsimile interamente ipotetico. Nomi, importi, documenti e circostanze sono di pura invenzione e non fanno riferimento a situazioni reali. Il documento illustra il metodo di lavoro del consulente tecnico di parte e non costituisce un parere legale. La relazione non attribuisce responsabilità agli amministratori e non formula valutazioni su dolo, colpa o nesso giuridico di causalità.
PDF Documento completo della fattispecie Aggravamento del dissesto e differenziale patrimoniale — consultabile senza uscire dal sito Apri

01Scenario ipotetico

Beta Arredi S.r.l. opera nel settore dell'arredamento per strutture ricettive. Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2022 presenta perdite rilevanti e un patrimonio netto contabile negativo pari a euro 150.000. Nei diciotto mesi successivi la società prosegue l'attività, conclude nuovi contratti di fornitura, assume personale e aumenta l'esposizione bancaria.

In data 30 giugno 2024 viene aperta una procedura di liquidazione giudiziale. La curatela assume come misura del danno l'intero deficit risultante dalla procedura. Gli amministratori nominano un consulente tecnico di parte per verificare la data economica della perdita del capitale, ricostruire i patrimoni netti rettificati alle date rilevanti e distinguere il differenziale patrimoniale dai costi che si sarebbero comunque prodotti in una gestione conservativa.

02Nodo tecnico

Il terzo comma dell'articolo 2486 del codice civile disciplina criteri presuntivi per la determinazione del danno quando la gestione prosegue dopo il verificarsi di una causa di scioglimento.1 La Fondazione Nazionale dei Commercialisti descrive il criterio della differenza tra i netti patrimoniali e il criterio residuale del deficit concorsuale, con particolare attenzione alle date di riferimento, alle rettifiche e ai costi normali da detrarre.2

Il nodo tecnico consiste nella costruzione di due patrimoni netti confrontabili. I valori iniziali e finali devono essere ricondotti a criteri omogenei. Il differenziale lordo deve essere separato dai costi inevitabili e dagli effetti economici delle operazioni svolte nel periodo osservato.

03Quesiti tecnici

Codice Quesito tecnico
Q1 individuare la prima data nella quale i dati contabili mostrano la perdita del capitale
Q2 ricostruire il patrimonio netto rettificato alla prima data
Q3 ricostruire il patrimonio netto rettificato alla data finale
Q4 determinare la differenza tra i due valori secondo criteri omogenei
Q5 distinguere i costi inevitabili dagli effetti economici delle operazioni successive

04Evidenze da acquisire

La base documentale comprende i bilanci chiusi al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2022, le situazioni contabili periodiche, i partitari, gli inventari, gli scadenzari, i verbali degli organi societari, gli estratti bancari, i contratti conclusi nel periodo osservato, la documentazione fiscale, le relazioni degli organi di controllo e i documenti della procedura.

La ricostruzione richiede la riconciliazione tra contabilità generale, contabilità di magazzino, movimenti bancari e documenti contrattuali. Ogni dato non riconciliato deve essere isolato e classificato come non verificabile.

05Analisi tecniche

5.1 Individuazione delle date

L'analisi dei dati contabili mostra un patrimonio netto negativo al 31 dicembre 2022. La data iniziale del confronto viene assunta, a solo scopo dimostrativo, nel 31 dicembre 2022. La data finale coincide con l'apertura della procedura del 30 giugno 2024.

La scelta della data iniziale deriva dai valori contabili osservati e non costituisce una decisione sulla tempestività degli adempimenti societari. Una data diversa produrrebbe un differenziale diverso e richiederebbe un nuovo calcolo.

5.2 Ricostruzione dei patrimoni netti rettificati

Le attività e le passività vengono rettificate secondo criteri omogenei. Il prospetto espone valori ipotetici espressi in euro.

Prospetto al 31 dicembre 2022

Posta Valore contabile Rettifica Valore rettificato
attività materiali € 800.000 - € 100.000 € 700.000
crediti € 400.000 - € 50.000 € 350.000
rimanenze € 200.000 - € 80.000 € 120.000
passività - € 1.550.000 € 0 - € 1.550.000
patrimonio netto - € 150.000 - € 230.000 - € 380.000

Prospetto al 30 giugno 2024

Posta Valore contabile Rettifica Valore rettificato
attività materiali € 750.000 - € 150.000 € 600.000
crediti € 300.000 - € 80.000 € 220.000
rimanenze € 150.000 - € 70.000 € 80.000
passività - € 1.800.000 € 0 - € 1.800.000
patrimonio netto - € 600.000 - € 300.000 - € 900.000

Il patrimonio netto rettificato iniziale risulta negativo per euro 380.000. Il patrimonio netto rettificato finale risulta negativo per euro 900.000. La differenza lorda tra i due valori ammonta a euro 520.000.

5.3 Costi inevitabili

I costi inevitabili rappresentano gli oneri che, secondo le ipotesi adottate, si sarebbero sostenuti anche in presenza di una gestione strettamente conservativa. Il prospetto non attribuisce responsabilità e serve soltanto a determinare il differenziale tecnico residuo.

Categoria Importo Criterio ipotetico
canoni durante il periodo tecnico di dismissione € 60.000 durata stimata di sei mesi
oneri su esposizioni pregresse € 40.000 rapporti finanziari già esistenti alla data iniziale
sicurezza e conservazione dei beni € 20.000 presidio minimo dei cespiti e dei locali
totale costi inevitabili € 120.000 importo da separare dal differenziale lordo

Il differenziale tecnico residuo è determinato nel modo seguente:

€ 520.000 - € 120.000 = € 400.000

Il valore di euro 400.000 rappresenta una misura economico-patrimoniale ottenuta con le ipotesi dichiarate. Il dato non costituisce una decisione sulla responsabilità e non identifica autonomamente il danno giuridicamente imputabile.

5.4 Analisi delle operazioni successive

Le operazioni concluse nel periodo vengono esaminate singolarmente. Il consulente confronta importi, motivazioni, flussi finanziari e risultati economici senza classificare le decisioni gestorie come lecite o illecite.

Operazione Effetto economico osservato Classificazione tecnica
nuovi contratti di fornitura - € 180.000 perdita risultante dai documenti disponibili
incremento dei costi del personale - € 90.000 costo aggiuntivo del periodo osservato
aumento dell'esposizione bancaria - € 80.000 oneri e costi connessi al nuovo indebitamento
totale effetti osservati - € 350.000 valore di confronto con il differenziale tecnico

Il valore delle operazioni osservate è inferiore al differenziale tecnico residuo di euro 50.000. La differenza resta non attribuita nel facsimile e richiede ulteriori verifiche. Questa separazione impedisce di confondere la ricostruzione economica con una conclusione causale.

06Perimetro delle conclusioni

Il consulente può ricostruire i patrimoni netti rettificati, quantificare il differenziale e misurare gli effetti economici documentati delle operazioni. Il consulente può indicare la sensibilità del risultato rispetto alle date e alle rettifiche adottate.

Il consulente non può affermare la responsabilità degli amministratori, valutare dolo o colpa, determinare il nesso giuridico di causalità o ripartire il danno tra più soggetti. Tali valutazioni restano riservate all'autorità giudiziaria.

07Limiti dell'accertamento

La ricostruzione dipende dalla completezza delle scritture, dalla riconciliazione dei dati e dalla possibilità di individuare date attendibili. L'assenza di documenti può impedire la determinazione dei patrimoni netti e rendere necessario un criterio residuale. Tale criterio deve essere motivato e non può essere applicato automaticamente.2

La distinzione tra costi inevitabili ed effetti della gestione successiva dipende dalle ipotesi di dismissione. Una variazione delle ipotesi modifica il risultato e deve essere rappresentata mediante scenari alternativi.

08Elaborato finale

Il facsimile ricostruisce un patrimonio netto rettificato iniziale negativo per euro 380.000 e un patrimonio netto rettificato finale negativo per euro 900.000. La differenza lorda ammonta a euro 520.000. Dopo la separazione di costi inevitabili stimati in euro 120.000, il differenziale tecnico residuo ammonta a euro 400.000.

Il valore non equivale a una responsabilità accertata. La relazione offre al difensore e al giudice una base numerica verificabile, con ipotesi, documenti e limitazioni chiaramente separati.

Riferimenti

Il riferimento 1 corrisponde al testo dell'articolo 2486 del codice civile.

Il riferimento 2 corrisponde allo studio della Fondazione Nazionale dei Commercialisti sulla quantificazione del danno disciplinato dall'articolo 2486 del codice civile.

Contatta il consulente